Temperatura: 14 °C
Orario Locale: 09:26 pm

c/da Tonicello snc, Capo Vaticano, (VV), ITALIA

1,3 km da Stazione Treni

Numero Camere
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San Francesco di Paola

[heading style=”subheader”]San Francesco di Paola,[/heading]
eremita vissuto tra il 1416 e il 1507, fu fondatore dell’Ordine dei Minimi.

[heading style=”subheader”]Storia[/heading]
Francesco da Paola nacque il 27 Marzo dell’Anno 1416 da Giacomo Alessio e da Vienna di Fuscaldo. La coppia aveva per molti anni atteso un pargolo ma invano, così fecero preghiera a San Francesco d’Assisi e il figlio arrivò e venne chiamato Francesco in onore del Santo. Nei primi anni della vita trascorsa a Paola, Cosenza, a Francesco venne diagnosticato dai medici un ascesso ad un occhio impossibile da guarire, così, la madre, decise di inviare il figlio in un convento francescano per un anno e la malattia svanì.
Trasferitosi nel convento di San Marco Argentano, il piccolo Francesco dimostrò subito i valori del sacrificio, dormendo per terra e trascorrendo lunghi periodi di digiuno e preghiera. A seguito, Francesco decise di recarsi ad Assisi per giungere alla tomba del Suo Santo protettore. Durante il cammino, Egli incontrò un cardinale lussuosamente vestito e, Francesco, lo rimproverò vistosamente. Successivamente egli costruì di proprio pugno una piccola cella per rifugiarsi in preghiera, ma poco dopo, altri frati chiesero ospitalità, facendo così nascere l’ordine dei Frati Minimi che dapprima si chiamavano Eremiti di frate Francesco. Nel 1452 Francesco iniziò la costruzione di una seconda chiesa e di un piccolo convento e in questo periodo, il futuro Santo fece numerosi miracoli tanto da suscitarne l’interesse del papa Paolo II che inviò un prelato a verificare e questo, non poté fare altro che accettarne le reali capacità del Frate. Sfortunatamente, Paolo II morì prima ancora di riconoscere la Comunità di San Francesco che avvenne tre anni più tardi ad opera di Sisto IV.
Francesco morì il 2 Aprile del 1507 a Plessis les Tours e sei anni dopo, Leone X lo proclamò beato, ma nel 1562, gli Ugonotti, ne profanarono la tomba bruciandone il corpo. I pochi resti del Frate vennero divisi in diversi conventi d’Italia, e solo nel 1955 vennero riuniti per essere posati nel Santuario di Paola nella sua Calabria. Pio XII lo nominò protettore della gente di mare italiana.