Temperatura: 15 °C
Orario Locale: 09:52 pm

c/da Tonicello snc, Capo Vaticano, (VV), ITALIA

1,3 km da Stazione Treni

Numero Camere
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Trascorrere le Vacanze in Calabria? Dove Andare.

La Calabria è una delle poche regioni d’Italia ad affacciarsi su due mari: il mar Ionio ed il Tirreno. Con oltre 700 km di coste diverse sono le località dove andare per le vacanze in Calabria.
Regina incontrastata del turismo Calabrese è la Costa degli Dei ovvero quel lembo di costa che da Zambrone conduce a Capo Vaticano. Questa fascia costiera è caratterizzata da un sottosuolo prevalentemente granitico che costituisce diversi promontori a strapiombo sul mare e una spiaggia di colore bianco prodotta dal sottosuolo granitico della Calabria.
Sul versante tirrenico è possibile trascorrere le vacanze in Calabria nella zona di Diamante situata al centro della Costiera dei Cedri
Sul lato Ionico della Calabria molte sono le realtà turistiche come Roseto Capo Spulico, Soverato, Isola Capo Rizzuto e Monasterace.
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Castello di Roseto Capo Spulico

Il castello, costruito sulla roccia a picco su una spiaggia di ciottoli, visto dal mare e dalla collina antistante. Costruito dal principe normanno Roberto il Guiscardo, tra il 1058 ed il 1805, secondo lo stile tipicamente medievale, era fornito di una serie di gallerie sotterranee che conducevano in aperta campagna gli abitatori in caso di capitolazione.

Oggi, restaurato conserva tutte le caratteristiche: fortezza con ampio spazio anteriore in cui dare asilo ai contadini del feudo in occasioni di guerre. Tre i lati accessibili mentre il quarto a est era su terreno con notevole dislivello. Da qui partiva la cinta muraria del paese ancora oggi visibile in molti tratti.

Il Regno delle due Sicilie diviso in due capitanerie segnava i confini a Roseto e il governatore Federico II di Svevia, tra il 1220 ed 1269 vi edificò uno delle più belle opere nate sotto il suo regno: il Castrum Petre Roseti. Imponente e maestoso per chi lo osserva da mare, agile e snello, gradevole alla vista per chi viaggia lungo la litorale jonica. Osservato invece da ponente la sua figura si staglia nitida sul mare azzurro e cristallino e s’impone all’attenzione di chi guarda, come elemento che domina il paesaggio.

Foto d'epoca di Reggio Calabria

Attraverso questo percorso, ricostruiremo attraverso l’uso di immagini storiche della città di Reggio Calabria, i momenti che più hanno segnato la storia di questa provincia. Attraverso foto vecchie e cartoline d’epoca quindi, rivedremo gli anni del 1950, 1960, foto inerenti il castello di Reggio calabria, immagini d’epoca che ritraggono la provincia durante e dopo gli anni del terremoto, la ricostruzione di Reggio Calabria, la cittadina prima del terremoto ed alcuni documenti storici.

Bronzi di Riace Museo di Reggio Calabria

[heading style=”subheader”]BRONZI DI RIACE[/heading]
Le due statue bronzee, probabilmente databili al V secolo a.c., fin dal loro ritrovamento hanno sempre spinto i ricercatori a indagare sulla loro provenienza, sugli artefici e sulle figure che rappresentano. Diverse ipotesi sono state raggiunte negli anni, ma ancora oggi nessuna di queste è stata ufficialmente riconosciuta.

Probabilmente i bronzi raffigurano eroi o Dei dell’antica Grecia, sono espressione di potenza, dovuta in particolare all’impostazione delle statue. La statua indicata come “statua A” appare più nervosa, rispetto alla “statua B” più calma e rilassata. La posizione delle statue fa pensare che in antichità impugnassero scudi e armi e, molto probabilmente, la statua B portava un elmo corinzio. Dopo il ritrovamento, avvenuto nel 1972, il restauro fu portato a termine nel 1995, svelando i materiali e la tecnica di costruzione delle statue, che ha svelato anche una differenza tra le due, la quale ha fatto ipotizzare agli studiosi la possibilità che i bronzi siano stati realizzati da differenti artisti o in differenti epoche storiche.

 

[heading style=”subheader”]RESTAURO[/heading]
Nel 2009 ha avuto inizio l’opera di restauro dei due bronzi, che si è conclusa dopo 4 anni. Per il restauro è stato allestito un laboratorio, visibile ai visitatori, in una sala del consiglio regionale della Calabria. Il restauro ha finalmente chiarito la tecnica di costruzione “a cera persa” utilizzata dall’artefice, o dagli artefici, delle due opere. È stato possibile osservare alcuni chiodi utilizzati nella costruzione dei bronzi e ancora presenti sulle statue.
Pochi giorni fa i bronzi sono tornati nella loro sede, al museo Nazionale di Reggio Calabria, per essere osservati in tutto il loro splendore, finalmente nella posizione eretta. Le statue sono state posizionate su uno speciale basamento in marmo di Carrara, progettato con tecniche antisismiche per assicurare alle due statue la massima sicurezza e stabilità, affinché il loro splendore possa restare tale ancora per tantissimi anni.

 

[heading style=”subheader”]CONTROVERSIE[/heading]
A questo proposito ricordiamo brevemente la storia del loro ritrovamento e tutte le controversie che suscita. Siamo nell’Agosto del 1972 in Località Riace Marina, quando il maresciallo della Guardia di Finanza Luciano Bottolico (del distretto di Monasterace), informato di un particolare ritrovamento in mare, si reca assieme all’appuntato Francesco Staglianò dai notificanti Giuseppe Sgrò, Domenico Campagna, Cosimo ed Antonio Alì. Giunti sul posto, ove era giunto anche il capitano Enzo Rudatis, (comandante del Nucleo di Locri), il gruppo si reca, tramite una barchetta utilizzata dai ragazzi per attività di pesca, presso il punto di ritrovamento indicato con una boa improvvisata. Il finanziere decide dunque di immergersi e risalito esclamò “E’ vero!” e ne ordina il presidio del tratto d’interesse. Nel frattempo il capitano Rudatis si recava presso il suo distaccamento e, in un secondo momento, il Bottalico telefonava al proprio comandante per riferire dell’autenticità della scoperta. Da quest’ultimo ebbe però una curiosa risposta “Ho appena ricevuto una telefonata dalla Sovrintendenza reggina che ha riferito denuncia di rinvenimento, in tarda mattinata, da parte del signor Stefano Mariottini”.
Qui nasce l’ovvia indagine dell’Autore Giuseppe Braghò, il quale fa notare che qualora il Sig.re Mariottini avesse sporto denuncia di ritrovamento, presso qualsiasi Sovrintendenza o ufficio adepto, prima dall’avvenuta del Finanziere, sicuramente questo, nonché il comandante Rudatis sarebbero stati già consapevoli dell’accaduto. I Bronzi: le altre verità”, questo il titolo del libro edito da Braghò che gentilmente ci concede il permesso di pubblicare questa recensione della Sua opera.
Leggendo tra le righe di questo volume, si evince immediatamente la personalità dell’Autore, un uomo che, di mestiere non fa il giornalista né l’investigatore, ma segue con determinazione un argomento che lo affascina e lo incuriosisce cioè il ritrovamento dei Bronzi di Riace e dei misteriosi contorni che attorniano questa vicenda.Il libro consta di una prima fase ove il narratore gli avvenimenti secondo un criterio storico così come oggi è conosciuto, mentre, in un secondo momento il racconto assume un aspetto più tecnico corredato da numerosi documenti. In una terza fase nasce l’inchiesta che si conclude con una riflessione sul potere del “sistema” e la sua volontà di occultazione alla conoscenza pubblica.
Dal libro riportiamo inoltre la frase dell’Autore Giuseppe Braghò: “ Mi piacerebbe cantar una canzone intelligente, che segua un filo logico portante, e che sia piena di bei ragionamenti, insomma una canzone intelligente che spieghi un po’ di tutto, o di niente…” .

Frida's Friends Facebook Christmas Contest 2013

[heading style=”subheader”]Contest[/heading]

Il Villaggio Tramonto sostiene Frida’s Friends Onlus con un Christmas Contest per il periodo natalizio 2013. Dal 08/12/2013 al 24/12/2013, per ogni nuovo Fan della pagina Facebook Ufficiale del Villaggio Tramonto, verranno devoluti € 0,30  all’associazione.

[heading style=”subheader”]Chi è Frida’s Friends Onlus?[/heading]

L’associazione Frida’s Friends Onlus ha la mission di diffondere la sinergia animale-uomo attraverso molte iniziative come la Pet Therapy che trasmette la sua forza in situazioni più o meno complicate come autismo, sindrome di down o in tutte gli scenari di disagio dove la vicinanza di un cane, un gatto o altri animali possono fare la differenza!

Diventa Fan e Sostieni Frida’s Friends!

 

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[heading style=”subheader”] Frida’s Friends in Immagini[/heading]

[heading style=”subheader”]Riferimenti[/heading]
Telefono:  +39 334 6605598
Fax: +39 02.217802659
Email: fridasfriends[@]gmail.com
Indirizzo Sede: Via Tiziano Vecellio, 20900 Monza ( MB )
Sede Operativa: Via della rocca – Cambiago.
Web: www.fridasfriends.it

 

Da visitare a Tropea

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Da visitare a Capo Vaticano

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Porti della Calabria

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Museo delle Reali Ferriere Mongiana

[heading style=”subheader”]Inaugurato il Museo delle Reali Ferriere Borboniche a Mongiana.[/heading]
 
Recentemente il presidente della regione Calabria, Scopelliti, ha inaugurato il Museo delle Reali Ferriere Borboniche di Mongiana. Il restauro di questo antico edificio era iniziato nel 1975, oggi, grazie ad un finanziamento della regione, i lavori si sono conclusi, dando vita ad uno splendido ricordo dell’importanza delle Reali Ferriere.
Le origini di Mongiana sono collegate proprio alla costruzione di questo polo siderurgico, voluto dai monarchi borboni. Anticamente la fabbrica si estendeva su una superficie di circa 2 km che costeggiavano i fiumi Ninfo e Allaro. All’interno delle officine del ferro vi era anche la fabbrica di armi, costituita da un edificio a tre piani a cui si accedeva dalle colonne oggi visibili all’entrata del museo, all’epoca decorata dalle statue del re e della regina. L’intero complesso ospitava anche alloggi per gli impiegati, caserme per gli operai e manovali.
Successivamente al regno di Ferdinando IV di Borbone l’industria di Mongiana continuò a svolgere un ruolo fondamentale anche durante il decennio francese, Si calcola che all’inizio del 1860 l’industria siderurgica delle Reali Ferriere contava 1500 operai, che vi si trasferirono con le famiglia.
Gli anni bui per questo che era considerato un gioiello calabrese iniziano con l’unità d’Italia, venne favorita la vendita a privati e furono privilegiati gli insediamenti industriali nel nord Italia, per la vicinanza ai complessi industriali già esistenti in Piemonte, Lombardia e Liguria. Le strutture furono vendute, gli operai licenziati, e in poco tempo le Reali Ferriere furono dismesse.
Il Meridione d’Italia oggi vuole ricordare la magnificenza del suo passato, così Mongiana inaugura il suo Museo.

Piante della Calabria

Flora: la piante tipiche della macchia mediterranea calabrese.
Di seguito una raccolta delle più importanti piante che compongono la flora della macchia mediterranea calabrese. Il progetto è stato realizzato a cura dell’Istituto Comprensivo – Scuola Secondaria di 1° grado

Particolare ringraziamento al prof. Maccarone e al Preside Pontoriero.
Fonti d’inspirazione dell’opera
D. Burnie
Fiori spontanei del mediterraneo
Fabbri Ed.
Aichele
Che fiore è ?
Sonzogno
P. A. Carè
Vocabolario dei dialetti del Poro
Lambda Ed.
G. Rohlfs
Dizionario dialettale delle tre Calabrie
Il Quotidiano
M. T. Della Beffa
Fiori di campo
De Agostini
D. Lo Bruno
Documentazione personale
F. S. Maccarone
V. Cugliari
Documentazione personale
Hanno operato gli alunni della Classe 1A della Scuola Secondaria di 1° grado di Ricadi S. Giuliano; R. Gurzì; M. Iannello; P. Lasorba; S. Marturano; D. Nazionale; P. Paglianiti; S. Paluci; A. Pantano; C. Paparatto; S. Pilè; G. Pontoriero; M. Rizzo; T. Rizzo; N. Rossi; M. Schiariti; V. Seva; M. Soriano; S. Stillitano; G. Tavella
Progetto, organizzazione e realizzazione dei docenti della Classe Prima A della Scuola Secondaria di 1° grado di RICADI:
A. Bisogni; T. Bisogni; M. Crispo; G. Crudo; M. Legato; F. Maccarone; C. Mobrici; S. Ortelio; I. Pontoriero; R. Pugliese; R. Rombolà; C. Sorrenti.
Il Dirigente Scolastico : Prof. Antonio Pontoriero
Fotografia, elaborazione al computer di : F. Maccarone
Hanno collaborato in laboratorio : C. Cocciolo; S. Gerace; D. Marturano; F. Marcianò