Temperatura: 13 °C
Orario Locale: 09:14 am

c/da Tonicello snc, Capo Vaticano, (VV), ITALIA

1,3 km da Stazione Treni

Bronzi di Riace

[heading style=”subheader”]I Bronzi di Riace[/heading]
corrispondono a due statue di bronzo provenienti dalla Grecia di estrema rarità. Risalgono presumibilmente al V secolo a.C e furono rinvenute a Riace, in provincia di Reggio Calabria nel 1972. Attualmente i bronzi di Riace sono conservati presso il museo Nazionale della Magna Grecia sito in Reggio Calabria.
[heading style=”subheader”]Studio sui Bronzi di Riace[/heading]
A seguito del loro ritrovamento, molti furono gli studi che vennero fatti su questi due componenti bronzeii. Secondo alcuni studiosi, le due opere potrebbero provenire da due epoche ben distinte. Una risale infatti al 460 a.c mentre il secondo trent’anni dopo. Per quanto riguarda lo studio artistico, possiamo dire che risulta magnificente la rappresentazione della muscolatura che donano all’osservatore una sensazione di potenza.

[heading style=”subheader”]Personaggi[/heading]
Di fronte all’identità dei personaggi raffigurati nei bronzi di Riace, ci troviamo anche qui di fronte ad un bivio. E’ certo comunque che si tratti di Divinità o di Eroi in quanto il materiale utilizzato, il bronzo, risultava essere molto pregiato e costoso. Inoltre in quel periodo, questa tipologia di opere veniva realizzata per doni verso città che riscontravano in esse luoghi di culto od omaggi verso divinità.
[heading style=”subheader”]Ritrovamento[/heading]
I bronzi vennero ripescati a Riace (Reggio calabria) il 16 Agosto del 1972 dal giovane sub Stefano Mariottiche, immersosi a 300m dalla costa e trovandosi ad una profondità di circa 8m ritrovava casualmente le due sculture. Al sommozzatore infatti, apparve il braccio sinistro di uno dei due corpi, mentre le restanti parti, vennero riportate alla luce dal nucleo di sommozzatori dei carabinieri i quali gonfiarono un grosso pallone allacciato alle statue per riportarle in superficie. A primo impatto, vennero ripulite dalle alghe e dalle incrostazioni formatesi sui bronzi di Riace, mentre per un più accurato restauro, vennero inviate al centro di Restauro in Toscana. Da questo rilievo, apparve subito che il braccio destro della statua B, su cui era attaccato uno scudo, venne saldato in epoca successiva. A seguito di un’ancor più accurata supervisione, vennero ritrovati elementi diversi dal bronzo tra cui argento per i denti e per le ciglia, avorio e calcare per gli occhi, rame per le labbra. Al termine di tale lavoro, le due statue vennero esposte nel 1980 al museo Archeologico di Firenze come omaggio al centro di Restauro. Attualmente le statue vengono conservate ad una temperatura di 21/23 C° con un grado di umidità del 40-50 %.