Temperatura: 29 °C
Orario Locale: 03:43 pm

c/da Tonicello snc, Capo Vaticano, (VV), ITALIA

1,3 km da Stazione Treni

Numero Camere
* Miglior Prezzo Garantito

Villaggio Palumbo

Villaggio Palumbo è un villaggio turistico appartenente al comune di Cotronei in provincia di Crotone.

Ultimo nato dei villaggi turistici della Sila, Palumbo o meglio conosciuto come Palumbo SIla è situato sulla riva meridionale del lago Ampollino. L’organizzazione dispone di piste da sci ed impianti di risalita nonché centri per lo shopping e negozi che propongono i prodotti tipici del territorio.

Il Villaggio Palumbo diviene pertanto un centro turistico prettamente sportivo che propone d’inverno lo sci su una delle montagne più affascinante d’Italia, d’estate il centro si sposta sulle rive del lago Ampollino offrendo servizi acquatici. Non di minore importanza sono gli itinerari che si propongono all’interno di una foresta di pini loricati e di faggi secolari.

[heading style=”subheader”]Impianto di Risalita[/heading]

Gli impianti di risalita disponibili a Palumbo Sila dispongono di 1 seggiovia, 2 skilift. Le piste, con una durata di circa 20 km, sono suddivise in 1 nera, 2 rosse, 3 blu, 1 verde

[heading style=”subheader”]Altri servizi[/heading]

Nel 2008 il villaggio Palumbo ha offerto per il primo anno il servizio di sci anche d’estate, proponendo una pista in tessuto sintetico con un impianto di risalita rappresentato da un tappeto scorrevole. E’ stato inoltre ultimato il nuovo impianto di innevamento artificiale in grado di mantenere costante il tappeto nevoso e di prolungarle la stagione sciistica.

Isola Capo Rizzuto

[heading style=”subheader”]Il Comune di Isola di Capo Rizzuto[/heading]
risiede nella provincia di Crotone. Comune a stampo turistico offre ai suoi visitatori un celebre Castello sito in frazione Le Castella, nonché l’area Marina Protetta di Capo Rizzuto.

[heading style=”subheader”]Storia[/heading]
La Storia del Comune di Isola Capo Rizzuto, è indissolubilmente legata alle origini del Castello, icona di questo territorio. Esso viene citato da Plinio in una sua opera e ne descrive inoltre i contorni chiamandoli sin da allora Le Castella. Dalle poche notizie giunte sino ad oggi, sappiamo che questo comune venne fondato da un popolo proveniente dall’Africa. La leggenda vuole che Astiochena, sorella di Priamo, sfuggita dalla distruzione di Troia, approdò nelle Coste Calabresi andando a Fondare le Castella. A seguito della Colonizzazione Greca, questi territori vissero un periodo fiorente diventando un importante centro economico di quel tempo. Questo comune, viene denominato Isola Capo Rizzuto nonostante il suo territorio non sia circondato dal mare. Gli studiosi attribuiscono il nome Isola alla colonizzazione Romana che esportò anche in questi territori la propria cultura e soprattutto edificò le famose Insule (costruzioni isolate). Come molti altri comuni della Calabria, anche Isola Capo Rizzuto subì le incursioni saracene che causarono un decadimento della popolazione. In epoca risorgimentale, molti abitanti del luogo aderirono alla Campagna di Garibaldi arrivando a subire numerosi bombardamenti in tempo di guerre mondiali.

[heading style=”subheader”]Geologia[/heading]
Isola Capo Rizzuto presenta un territorio che si protende sul mare diviso da coste rocciose e spiagge di particolare colore con tonalità di arancione.

[heading style=”subheader”]Il Castello[/heading]
Il Famoso Castello di Isola Capo Rizzuto, venne costruito a scopo difensivo ma con qualche utilità di tipo economico date una una apertura per il carico/scarico di merci.

[heading style=”subheader”]Frazioni[/heading]
Il Comune di Isola Capo Rizzuto, presenta le seguenti sue frazioni: Le Castella; Località: Marinella, Sant’Anna, Campolongo, Sant’Andrea, Le Cannella, Stumpo

[heading style=”subheader”]Da visitare[/heading]
Oltre all’emblematico castello, è possibile visitare il Santuario della Madonna Greca, la Chiesa di San Marco e il Duomo.

Parco Nazionale della Sila

La Sila

è un monte sito a nord della Calabria. Data la sua vastità, si estende per oltre 1.700 chilometri quadrati, è conteso nelle provincie di Cosenza, Crotone e Catanzaro. Il suo punto più alto è rappresentato dal monte Botte San Donato (mt. 1928) situato nella Sila Grande e rinomato per gli impianti di risalita e delle quattro piste da sci che costituiscono il Complesso del Cavaliere di Lorica, mentre altri rilievi particolari possono essere trovati nelle divisioni di Sila Greca, Sila Grande e Sila Piccola. Al suo interno è presente uno dei primi parchi nazionali della Calabria il Parco Nazionale della Sila.

[heading style=”subheader”]Storia[/heading]

La Sila venne anticamente popolata dai Bruzi, antico popolo che traeva il suo sostegno dalla pastorizia e dall’agricoltura. A seguito, fu Roma ad interessarsi del territorio Calabrese sfruttandone le sue immense quantità di legname. Con la caduta dell’Impero Romano, i barbiri iniziarono ad invadere la Sila fino all’arivo dei Bizantini che, ristabilito l’ordine, avviarono allevamenti e vasti appezzamenti terrieri dedicati all’Agricoltura. Attorno all’anno 1000, i Normanni si stabilirono nei territori silani fondando diverse monastie e costruendo delle Abazie Cistercensi. In queste costruzioni, si attivarono diverse scuole di pensiero e di produzione che attirarono un ingente quantitativo di abitanti delle zone costiere, fondando il primo grande centro abitato quale è San Giovanni in Fiore. Nel 1448 furono molti Albanesi che, in fuga dalla loro terra, approdarono alle coste Calabresi stabilendosi nel territorio silano fondando la comunità detta Sila Greca. Ancora oggi, molti sono i comuni cui lingua utilizzata risulta essere l’albanese, utilizzandone inoltre costumi e tradizioni tramandate per generazione del tempo. Annessa la Calabria al Regno d’Italia, venne debbellato il Brigantaggio e avviando una politica di evoluzione, vennero costruite molte importanti via di comunicazione come l’attuale Paola – Cosenza ss 107 per volere di Giacomo Mancini nel 1974. Aumentando le vie di comunicazione e rompendo l’isolamento dei paesi Silani, molti paesi diventarono a carattere turistico, sfruttando gli incontaminati boschi. Furono infatti costruiti numerosi alberghi, agriturismi e di recente bed & breakfast molti di questi racchiusi all’interno delVillaggio Palumbo.