Temperatura: 25 °C
Orario Locale: 06:40 pm

c/da Tonicello snc, Capo Vaticano, (VV), ITALIA

1,3 km da Stazione Treni

Numero Camere
* Miglior Prezzo Garantito

Bandiere Verdi 2018, Capo Vaticano tra le spiagge a misura di Bambino

Rilasciate le Bandiere Verdi 2018. Sono 137 ora le località più adatte alla famiglia. La Calabria si aggiudica il primato Nazionale per numero di spiagge dedicate ai più piccoli secondo i pediatri. I parametri per individuare le spiagge sono : acqua cristallina e bassa a ridosso della riva, sabbia per il gioco, presenza di bagnini e scialuppe di salvataggio, spazi con giochi, aree per cambiare il pannolino o allattare.
Sono 18 le spiagge premiate in Calabria tra cui Capo Vaticano

Tropea, la seconda spiaggia più bella d'Italia

A seguito del TripAdvisor Travelers’ Choice Beaches Awards 2018, Tropea si aggiudica il secondo posto tra le spiagge più belle d’Italia risalendo dal nono posto dell’edizione 2017. Sul podio inoltre, la spiaggia dei Conigli a Lampedusa e La Pelosa a Stintino.
 
 
Top 10 spiagge Italia
1. Spiaggia dei Conigli, Lampedusa
2. Spiaggia di Tropea, Tropea
3. La Pelosa, Stintino
4. Cala Goloritze, Baunei
5. Porto Giunco, Villasimius
6. Baia del Silenzio, Sestri Levante
7. Cala Mariolu, Baunei
8. Cala Rossa, Isola di Favignana
9. Spiaggia di Maria Pia, Alghero
10. Marina Piccola, Capri
 

Tramonto Nello Stromboli Patrimonio dell'Umanità Unesco

Uno straordinario effetto ottico dovuto ad una particolare congiuntura astro-fisica e visibile solo in alcune località della Calabria e della Sicilia. Questa lo straordinario spettacolo del Tramonto che entra nella bocca del vulcano Stromboli. Visibile solo in pochissimi giorni dell’anno, uno scenario dai colori sempre diversi condizionati dall’atmosfera e dal mare. Unico, universale ed insostituibile queste le caratteristiche che soddisfano il VII Criterio della Convenzione sul Patrimonio dell’Umanità del 1972.
Un comitato promotore ha pertanto avviato alla candidatura come patrimonio dell’Umanità Unesco lo spettacolo del Tramonto nello Stromboli.
Proponiamo una galleria di immagini del Tramonto nello Stromboli scattate dal Villaggio Tramonto a Capo Vaticano

Fonte: http://www.reportageonline.it/il-tramonto-sullo-stromboli-candidato-a-patrimonio-dellumanita-unesco/

Donna Canfora di Capo Vaticano, la leggenda dell'eroina di Capo Vaticano

Donna Canfora era una vedova di meravigliosa bellezza e generosità. Non avendo figli amava tenere per sé solo lo stretto necessario donando ai poveri il resto. La sua generosità era conosciuta sino ai confini della Calabria e molti cavalieri raggiungevano Capo Vaticano da ogni luogo pur di chiederla in sposa. Lei declinava puntualmente continuando a fare la vita di sempre.
Un giorno, la governante di Donna Canfora tornò a palazzo con la notizia che al porto era sopraggiunta una nave straniera proveniente dall’oriente e carica di tessuti pregiati di ogni colore e oggetti preziosi di ogni genere e che tutti gli abitanti del luogo erano accorsi suo luogo per ammirare questa copiosità.
Anche Donna Canfora, seppur riluttante, decise di accorrere al porto per ammirare la nave forestiera. Sopraggiunta, la folla l’accolse venerandola lasciandole il passo aperto.
Il capitano della nave le andò incontro con modi gentili e sorridenti, invitandola a salire a bordo. Una volta salita, Donna Canfora si trovò avvolta da ogni meraviglia e cominciò a osservare ogni oggetto uno per uno. Dopo un pò di tempo, il vento le scompigliò i capelli e la donna, alzando lo sguardo notò che la nave si allontanava dalla costa a gran velocità.
Gli abitanti di Capo Vaticano, rimasti sulla riva, cominciarono ad alzare grida furibonde appena scoprirono l’inganno ed alcuni di loro si gettarono in mare tentando invano di raggiungere la nave per liberare Donna Canfora.
Ma la donna era già lontana, prigioniera di quegli stranieri che poi si rivelarono essere terribili Saraceni.
Volse lo sguardo verso il capitano che in modo subdolo l’aveva ingannata e fissandolo negli occhi chiese la grazia di essere liberata un solo istante per salutare un’ultima volta la sua terra.
Salì quindi sulla poppa, gli occhi pieni di amarezza ed i lunghi capelli al vento. Guardò le rocce di Capo Vaticano baciate dal sole, osservò il mare cristallino che accarezzava la costa e vedeva ancora i suoi compaesani che osservavano ancora increduli la nave allontanarsi dalla costa.
Donna Canfora osservò a lungo per dedicare un ultimo lungo abbraccio alla sua terra e poi all’improvviso si getto tra le onde e scomparve.
D’improvviso il mare prese il colore delle sue vesti blu indaco.
 

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New York Times: la Calabria tra le mete migliori 2017

La Calabria tra le migliori mete del 2017 secondo il New York Times
Tra i più bei luoghi da visitare in questo nuovo anno, il New York Times consiglia la Calabria!
Il famoso quotidiano stila una lista di 52 paesi da visitare, mete imperdibili, di straordinaria bellezza.
Ai vertici della classica troviamo il Canada, seguito da Paesi mozzafiato tra i quali, al 37°posto su un totale di 52 mete, troviamo la Calabria.
L’invito a visitare la Calabria è dettato soprattutto dalla buona cucina, che secondo la prestigiosa redazione del New York Times in Italia è ottima, ma in particolare nel Sud, nella bella Calabria.
Così scrive il New York Time in merito alla Calabria:

Visualizza l’intero articolo sul sito del New York Time

Bus Lamezia Terme Capo Vaticano

Dal 01 Luglio al 18 Settembre 2015, è stato attivato il servizio di AutoBus dall’aeroporto di Lamezia Terme sino a Capo Vaticano. In dettaglio, l’ultima fermata prevista è a Santa Domenica, frazione limitrofa di Capo Vaticano posta a 2 km dal Villaggio Tramonto.
Per raggiungere la struttura, potrai utilizzare il nostro servizio Transfert Gratuito da/per Santa Domenica!
Seguono orarie bus da Aeroporto di Lamezia Terme a Santa Domenica e ritorno:
orario-autoline-bus-lamezia

La Calabria parla Inglese

Riportiamo un articolo (tradotto in Italiano) di Mary Novakovich per il “The Guardian”
 
“Tu sei la prima persona che parla Inglese in 40 anni che veniamo qui. Come l’hai trovato? “ E ‘stata una buona domanda, dato l’enorme numero di spiagge lungo 500 miglia di costa della Calabria. Ero nella piccolissima Caminia, sulla costa ionica a parlare con Nuccio, un britannico la cui madre calabrese vive nella vicina Catanzaro Lido. Ha confermato quello che avevo già scoperto: che la punta allungata del sud l’Italia è una delle regioni meno conosciute del paese tra gli inglesi.
Gli italiani, al contrario, brulicano intorno alla costa tirrenica della Calabria e alla costa ionica. Sono arrivato a Settembre […], molti lettini sono risposti via a dispetto del caldo (28C°) e del limpido mare azzurro quasi caldo come una vasca da bagno. Ma nonostante l’atmosfera fuori stagione, la fine di settembre e ottobre è il momento ideale per esplorare questa regione sottovalutata e spesso fraintesa ed assaporare alcuni dei piatti più piccanti d’Italia, grazie al rosso onnipresente peperoncino.
La storia non è stata particolarmente gentile con la Calabria, che gli antichi Greci colonizzarono nel VIII secolo aC. Ne seguirono altri – Romani, Saraceni, Bizantini, Normanni, spagnoli e francesi – che erano un po ‘meno benevoli rispetto ai greci. Il Feudalesimo fu ufficialmente abolito nel 1806, ma una sua forma qui durò fino a buona parte del 20 ° secolo. L’emigrazione di massa è stata un problema per generazioni, e la regione è ancora tra le più povere in Italia.
[…] Dopo aver lasciato l’aeroporto di Lamezia ero in direzione sud sulla litoranea tirrenica che poi passa tra due delle più belle città della Calabria, Pizzo e Tropea. Quest’ultima è in una posizione drammatica su una scogliera dove le case sembrano fondersi nella roccia. Una delle spiagge della città cattura il sole tra la scogliera e il promontorio roccioso dove la Chiesa di Santa Maria dell’Isola si siede in un boschetto alto di alberi di ulivo e cactus.
La dorsale della Calabria è il tratto meridionale della catena montuosa appenninica che curva verso il basso fino alla punta della Sicilia. Non si può sfuggire alle colline qui: solo il 10% della regione è pianeggiante. Le montagne hanno dato rifugio a persone in fuga attacchi saraceni e le coste ricoperte da paludi malariche. Ora, gran parte dei fitti boschi sono diventati parchi nazionali, dal Pollino alla Sila a Nord e dall’Aspromonte a Sud.
Lontano dalle grandi città di Reggio Calabria e di Catanzaro – dove la vita può essere così frenetica come qualsiasi luogo in cui si potrebbero trovare gli italiani al volante di una vettura – il ritmo (di vita) gocciola in modo piacevolmente lento. Strette strade si snodano attraverso innumerevoli uliveti verso borghi con le rovine di fortezze e castelli normanni, come quello che signoreggia su Squillace ed i suoi numerosi negozi di ceramica. Vicino alla punta più meridionale è lo strano villaggio fantasma di Pentedattilo, che è stato abbandonato nel 1960 e sta lentamente tornando alla vita. Degli artigiani stanno comprando alcune delle case di pietra vuote; un giorno, forse, l’unica residente per tutto l’anno del villaggio – una donna di 80 anni – potrebbe avere un vicino di casa permanente. […]
Leggi l’articolo originale completo su The Guardian
http://www.theguardian.com/travel/2014/oct/04/calabria-italy-beaches-bars-restaurants-hotels

Moneta Numismatica con i Bronzi di Riace

Anche i Bronzi di Riace nell’edizione 2015 delle monete numismatica della Zecca di Stato Italiana. Disponibili sul sito  dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (http://www.ipzs.it), la moneta ha un valore nominale di € 10,00 coniata in argento di 34mm di diametro ed un peso di 22g. Disegnata da Maria Angela Cassol, la moneta afferisce alla collezione Serie Italia delle Arti.
testa
Il dettaglio delle facce:
Dritto
 
Testa barbata, con fascia che cinge i capelli fluenti, di tre quarti a sinistra: particolare della “statua A” (bronzo, V sec A.C.), rinvenuta nel 1970 nelle acque di Riace Marina, esposta nel Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria
 
 
 
 
Rovescio
 
rovescio
 
Testa barbata, con elmo rialzato, di profilo a destra particolare della “statua B” (bronzo, V sec. A.C),rinvenuta nel 1970 nelle acque di Riace Marina, oggi al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria.

La spiaggia piu bella del 2015

L’Italia è una Nazione speciale! Chilometri di costa e diversi scenari a pochi passi di distanza. Il mare Italiano è indiscutibilmente uno tra i migliori al mondo e come ogni anno si avvicendano le classifiche che determinano la spiaggia più bella.
Secondo il noto portale Skyscanner la spiaggia più bella del 2015 è Capo Vaticano e scrive:

Sdraiata su un bellissimo tratto della Costa degli Dei, affacciata sul Tirreno, quasi a voler sfidare il vulcano di Stromboli, che con il suo elegante profilo le sta di fronte: Capo Vaticano è la destinazione dell’anno per Skyscanner. La baia di Grotticelle, con le sue tre spiaggette affiancate di sabbia finissima, e con piccoli scogli e rocce che digradano verso l’azzurro di un mare cristallino, è il luogo perfetto dove trascorrere le vostre vacanze calabresi. Il sole che picchia sul blu, la costa rocciosa, il verde della macchia mediterranea e le infinite bontà della cucina locale, dalla ‘Nduja di Spilinga, alla cipolla rossa di Tropea, valgono a questa località il primissimo posto nella nostra classifica. Un vero e proprio inno alla Calabria e alle sue immense bellezze!

Seguono successivamente
2. CALA GOLORITZE, BAUNEI – SARDEGNA
3. SPIAGGIA DI GAVITELLA, PRAIANO – CAMPANIA
4. CALA CAPRERIA, RISERVA NATURALE DELLO ZINGARO – SICILIA
5. SPIAGGIA DEI DUE MARI, PORTO GIUNCO, VILLASIMIUS – SARDEGNA
6. SPIAGGIA DI CAMPO ALL’AIA, PROCCHIO, MARCIANA – TOSCANA
7. ISOLA BELLA – SICILIA
8. SPIAGGIA DI MEZZAVALLE, PORTONOVO, MARCHE
9. PUNTA DELLA SUINA, GALLIPOLI – PUGLIA
10. CALA FUILI, DORGALI – SARDEGNA

Ritrovato relitto navale alle Isole Eolie

A 130 metri di profondità, nelle immediate vicinanze di Lipari, c’è un relitto di nave affondata più di 2000 anni fa. La strepitosa scoperta è stata fatta dalla Soprintendenza del mare in associazione alla Global Underwater Explorers che, con i suoi mini sommergibili hanno consentito questo meraviglioso ritrovamento.
Tra i reperti ritrovati un altare in terracotta con delle decorazioni di onde marine oltre che alle popolazioni italo-greche e puniche.
Ad oltre 100 metri di profondità tra Lipari e Panarea sono state ritrovate molte anfore, una macina, alcuni vasi cilindrici, piatti cosiddetti da pesce.
(Foto Salvo Emma / Soprintendenza del Mare della Sicilia)