Temperatura: 21 °C
Orario Locale: 11:29 pm

c/da Tonicello snc, Capo Vaticano, (VV), ITALIA

1,3 km da Stazione Treni

Numero Camere
* Miglior Prezzo Garantito

La spiaggia piu bella del 2015

L’Italia è una Nazione speciale! Chilometri di costa e diversi scenari a pochi passi di distanza. Il mare Italiano è indiscutibilmente uno tra i migliori al mondo e come ogni anno si avvicendano le classifiche che determinano la spiaggia più bella.
Secondo il noto portale Skyscanner la spiaggia più bella del 2015 è Capo Vaticano e scrive:

Sdraiata su un bellissimo tratto della Costa degli Dei, affacciata sul Tirreno, quasi a voler sfidare il vulcano di Stromboli, che con il suo elegante profilo le sta di fronte: Capo Vaticano è la destinazione dell’anno per Skyscanner. La baia di Grotticelle, con le sue tre spiaggette affiancate di sabbia finissima, e con piccoli scogli e rocce che digradano verso l’azzurro di un mare cristallino, è il luogo perfetto dove trascorrere le vostre vacanze calabresi. Il sole che picchia sul blu, la costa rocciosa, il verde della macchia mediterranea e le infinite bontà della cucina locale, dalla ‘Nduja di Spilinga, alla cipolla rossa di Tropea, valgono a questa località il primissimo posto nella nostra classifica. Un vero e proprio inno alla Calabria e alle sue immense bellezze!

Seguono successivamente
2. CALA GOLORITZE, BAUNEI – SARDEGNA
3. SPIAGGIA DI GAVITELLA, PRAIANO – CAMPANIA
4. CALA CAPRERIA, RISERVA NATURALE DELLO ZINGARO – SICILIA
5. SPIAGGIA DEI DUE MARI, PORTO GIUNCO, VILLASIMIUS – SARDEGNA
6. SPIAGGIA DI CAMPO ALL’AIA, PROCCHIO, MARCIANA – TOSCANA
7. ISOLA BELLA – SICILIA
8. SPIAGGIA DI MEZZAVALLE, PORTONOVO, MARCHE
9. PUNTA DELLA SUINA, GALLIPOLI – PUGLIA
10. CALA FUILI, DORGALI – SARDEGNA

CYCLOPS ROUTE

[heading style=”subheader”]Vibo Marina – Eolie -Tropea[/heading]

La FIV, Federazione Italiana Vela assegna per la prima volta alla Calabria una tappa del Campionato Italiano di Vela d’Altura Offshore, vale a dire una regata lunga in mare aperto senza scalo. La regata è stata denominata “Cyclops Route” perché ricorda un percorso tra i luoghi dei mitologici Titani. Il Circolo Velico Santa Venere di Vibo Marina e Tropea si è aggiudicata l’organizzazione dell’evento e coinvolgerà più partner possibili per un’ ottimale riuscita della manifestazione. Il ritorno per la Regione in termini di immagine sarà enorme: Vibo, Tropea e Pizzo entreranno nel gotha della vela ad alto livello e verrà aperta la strada a futuri appuntamenti velici di livello nazionale. In virtù di una maggiore comodità logistica in termini di vicinanza ai collegamenti aerei e ferroviari il Comitato Organizzatore avrebbe intenzione di sistemare le barche partecipanti presso pontili del Porto di Vibo Marina, che verranno allestiti appositamente sul molo di fronte la Guardia Costiera. Il piazzale antistante servirà come appoggio logistico per le attrezzature dei regatanti (si organizzano in genere con tende igloo per lasciare tutto il materiale che può appesantire durante la regata).  La partenza avverrà a Pizzo. Dopo la partenza tutta l’organizzazione si sposterà su Tropea, dove ci saranno locali riservati allo stivaggio dei materiali dei regatanti e zone dedicate al monitoraggio della regata. Qui avverrà l’arrivo della Cyclops Route e la premiazione.

 
[heading style=”subheader”]IL PERCORSO[/heading]
Si partirà da il 27 giugno alle ore 10 da Vibo marina verso Stromboli, si proseguirà per Lipari da lasciare a sinistra, si passerà nel canale tra Lipari e Vulcano da lasciare sulla destra, si tornerà a Tropea, per un totale di 120 miglia. La regata avrà una durata variabile in relazione all’intensità del vento e alla velocità delle diverse barche concorrenti.
[heading style=”subheader”]PARTECIPANTI[/heading]
Le iscrizioni sono aperte alle imbarcazioni a vela sopra i sette metri in possesso del certificato ORC/IRC. La regata sarà valida ai fini dell’acquisizione di punti per il Campionato Italiano. Ad oggi si sono iscritte già 25 barche. Le persone di equipaggio saranno circa 200, più gli accompagnatori, i Giudici di Regata, gli Stazzatori, gli Osservatori della Federazione Italiana Vela, addetti stampa, per un totale di
oltre 300 persone.
[heading style=”subheader”]PROGRAMMA[/heading]
26 Giugno
– Ore 10 – 17 Accoglienza delle imbarcazioni, iscrizioni e verifiche di segreteria
– Ore 18 Cerimonia di apertura e briefing
– Ore 20 Cena e intrattenimento
27 Giugno
– Ore 10 partenza tra Pizzo e Vibo Marina verso le Eolie
– Ore 12 Per tutti i membri dell’organizzazione trasferimento a Tropea, dove ci sarà una sala allestita per consentire il monitoraggio della regata. In questa prima giornata si prevede un giro turistico nei dintorni e intrattenimenti vari 28 e 29 giugno
– Predisposizione per gli arrivi della regata a Tropea (prevediamo un tempo limite alle ore 18)
– Ore 20 Premiazione, cena a buffet e Sayonara Party presso i locali del Porto di
Tropea dove saranno allestiti dei gazebo.
 
www.circolovelicosantavenere.it    –    info@circolovelicosantavenere.it

Mappa spiagge Costa degli Dei

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Mappa Spiagge Capo Vaticano

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Snorkeling a Capo Vaticano, Tropea, Calabria

Lo Snorkeling è una pratica ormai diffusissima anche se da tempo largamente utilizzata solo che priva forse di un nome così affascinante. Con questo termine si intende infatti il nuovo in superficie (fino a cinque metri di profondità ) utilizzando il boccaglio per la respirazione e la maschera.  La Calabria con i suoi 700 km di coste tra mar Tirreno e Ionio è sicuramente una tra le mete più apprezzate. Per chi pratica lo snorkeling, Capo Vaticano o Tropea possono rivelarsi due mete degne di nota. Numerose sono infatti le insenature e grotte raggiungibili autonomamente o con servizi di Diving specializzati dove si potranno osservare magnifici giochi di luce dati dalla roccia Granitica di Capo Vaticano o nuotare dentro le distese di Posidonia e  Anemoni ricche di fauna variegata.
 
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[heading style=”subheader”]La novità 2014 – EasyBreath[/heading]
Balzata da subito agli onori delle cronache la nuova maschera da snorkeling commercializzata in primavera 2014 da Tribord. Con un’ampia visuale consente di respirare sia dal naso che dalla bocca.

 
 

Da visitare a Capo Vaticano

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Francobollo Costa Degli Dei Capo Vaticano

L’ufficio Stampa delle Poste Italiane ha pubblicato l’elenco dei francobolli commemorativi che verranno prodotti durante l’anno corrente. Nella sezione dedicata al Turismo, figura un francobollo dedicato alla Costa degli Dei – Capo Vaticano (VV) .  L’emissione ufficiale avrà luogo in data 12/07/09. Nello stesso giorno, la proloco di Capo Vaticano ha organizzato un festeggiamento con stand ed eventi correlati.
francobollo-capovaticano
Dichiarazioni dell’attuale Sindaco del Comune (Domenico Laria) e del Presidente della Proloco (Prof.ssa Maria Eugenia Soriano):
“Il Francobollo racchiude l’immagine del “Capo” in una stupenda cornice che sarà consegnata alla storia e invia al mondo intero il nostro saluto, il nostro messaggio di amicizia, il nostro invito a visitare Capo Vaticano rinomata località turistica Calabrese e a gustare le delizie dell’arte culinaria locale basata sulla famosa Cipolla Rossa”

Amaro del Capo

Con il termine Vecchio Amaro del Capo viene identificato un liquore calabrese prodotto e distillato presso la Distilleria Caffo con Sede a Limbadi vicino alla nota località Capo Vaticano. Questo prodotto, presenta una storia di lunga tradizione e da qualche anno viene esportato a livello internazionale. Realizzato secondo un’antica tradizione utilizzando un infuso di acqua, alcool neutro, zucchero,  mandarino, anice, arance, camomilla, ginepro, liquirizia, menta e issopo e aromi naturali.


 
Preparazione:
Il Vecchio Amaro del Capo viene realizzato vengono macerate e conservate per circa 15gg all’interno di un contenitore di vetro assieme ad Alcool puro. Trascorso questo periodo viene preparato una sorta di Caramello sciogliendo lo zucchero in acqua bollente. Al suo raffreddamento viene aggiunto il componente alcolico precedentemente preparato. Il nuovo ricavato si lascia per una settimana in un luogo chiuso e al buio. Successivamente viene filtrato e imbottigliato ermeticamente e lasciato riposare per  cinque mesi.


 
Come si Presenta
Il Vecchio Amaro del Capo è un liquore dal colore molto scuro tendente all’ambrato. Viene servito ad una temperatura di -20 C° possibilmente in bicchieri di vetro messi anch’essi in congelatore.

Il Granito di Capo Vaticano

Il granito bianco-grigio di Capo Vaticano viene studiato in tutti gli Istituti geologici del mondo perché è molto vecchio, e gli scienziati possono leggervi vicende risalenti a milioni di anni fa. Capo Vaticano che, pare, è il punto più antico del bacino del Mediterraneo, è costituito da un grande ammasso granitico, associato alla classica formazione delle kinzigiti. Conviene risalire ai tempi dei tempi geologici, e partire da un ambiente formato, con tutta probabilità, da rocce sedimentarie carbonatiche (calcari e marne) e silicatiche (argille, sabbie quarzose, basalti, graniti).
La terra allora era giovane e inquieta, e per effetto dell’azione motoria di correnti subcrostali le rocce carbonatiche e silicatiche sprofondarono e vennero a trovarsi in un ambiente dove i valori della pressione e della temperatura erano molto elevati. Si adattarono alla nuova condizione, trasformandosi in un complesso di rocce del tutto diverse da quelle originarie: le kinzigiti, appunto, e dentro le kinzigiti vennero a piazzarsi i graniti. i Graniti sono il prodotto di raffreddamento di una miscela magmatica fusa (quarzo, feldisfati, miche) intrufolatasi entro la formazione delle kinzigiti, e rappresentano un momento ben individuato della storia geologica, cioè l’orogenesi o nascita delle catene montuose, nella quale si collocano in tempi differenti, ma sempre come attori principali, sia che contribuiscano a costituire il primo cuore della catena, sia che si dispongano al contorno, ormai nella fase conclusiva dell’evento orogenetico.
E’ difficile, se non impossibile, dire se il granito di Capo Vaticano appartenga all’uno o all’altro momento, anche perché esso non sta nel luogo in cui s’è formato, ma è scivolato a mare insieme alle kinzigiti in cui era inglobato, circa trenta milioni di anni fa, quando venne fuori la catena alpina. E’ chiaro quindi che il granito di Capo Vaticano appartiene ad una orogenesi precedente a quella alpina, forse all’ercinica, avvenuta 300-400 milioni di anni fa.
Giuseppe Berto

Costabella

Spesso, viene utilizzata la terminologia “Costabella” per indicare quel lembo di terra di Calabria tra Briatico e Nicotera. Utilizzato per fini promozionali o turistici non ne conosciamo la discendenza e pertanto ci siamo documentati convergendo verso il noto poeta Giuseppe Berto autore di questo prezioso e ormai etichettante termine.

Ci Troviamo sul basso Tirreno, sulla punta che divide i golfi di Sant’Eufemia e Gioia Tauro. La punta si chiama Capo Vaticano. C’è un faro di prima classe: siamo già prossimi allo Stretto di Messina e i naviganti hanno bisogno di riferimenti. Penso che il capo si chiami Vaticano per lo stesso motivo per cui un colle di Roma si chiama alla stessa maniera: sacerdoti e indovini vi andavano a scrutare il futuro, basandosi sul volo degli uccelli e altre cose. Duecento metri al largo della punta c’è uno scoglio chiamato Mantineo, e in greco <<mantéuo>> significa comunicare la volontà divina. Il capo era un posto sacro, e lo è tutt’ora, nonostante tutto. Guardando l’aspra scogliera dall’alto, si può, nelle giornate buone, ossia quando le correnti non trasportano troppe immondizie, avere l’impressione che Ulisse sia passato là sotto, appena passato intendo dire. Nei giorni limpidi, rari d’estate ma frequenti nelle altre stagioni, si hanno di fronte le Isole Eolie: Stomboli, Panarea, Salina, Lipari e Vulcano.

L’ultimo giorno di Aprile e il 13 s’Agosto, guardando da Capo Vaticano, si può, con un pò di fortuna, vedere il sole che scende nel cratere dello Stromboli. Talvolta, nei tramonti d’inverno, capita che si scorga Capo d’Orlando, lontano nella Sicilia. Accade anche, e non tanto raramente, che appaia a Sud-Ovest una montagna immensa: è l’Etna. Così si hanno, nel giro d’orizzonte, due vulcani e tutti e due fumano. Non è magica, ma chi ha la ventura di vedere ciò ne tiene sospetto. Il tratto di Costa che culmina in Capo Vaticano va dal fiume Angitola sul golfo di Sant’Eufemia al fiume Mesima sul Golfo di Gioia Tauro: è pieno di storia e di bellezza molto rovinata, ma ancora bellezza, visto che altrove è accaduto di peggio. Non ha nome, ma sarebbe bene che ne avesse uno. Si potrebbe chiamarlo Costabella, con un pizzico di rimpianto e nostalgia. La Costabella ha nobili cittadine, che non sono ancora del tutto perdute: Pizzo, Tropea, Nicotera. Tropea è fatalmente la capitale turistica. La capitale commerciale è invece Vibo Valentia, che per fortuna sta un pò lontana, sulle montagne. Lungo il mare vi sono luoghi molto belli: il lido di Briatico, Sant’Irene, la Punta di Zambrone, la costa di Parghelia, Riaci, la scogliera di Joppolo. Addentro, sulle colline, vi sono vecchi borghi che val la pena di visitare, prima che spariscano. Il più bello è forse Ciaramiti, al quale si arriva in pochi minuti, dalla strada Tropea-Capo Vaticano. A questi borghi, che niente hanno di monumentale, ma possiedono grandissima dignità e armonia, con umiltà.

Giuseppe Berto