Temperatura: 18 °C
Orario Locale: 08:43 pm

c/da Tonicello snc, Capo Vaticano, (VV), ITALIA

1,3 km da Stazione Treni

Numero Camere
* Miglior Prezzo Garantito

Castello di Roseto Capo Spulico

Il castello, costruito sulla roccia a picco su una spiaggia di ciottoli, visto dal mare e dalla collina antistante. Costruito dal principe normanno Roberto il Guiscardo, tra il 1058 ed il 1805, secondo lo stile tipicamente medievale, era fornito di una serie di gallerie sotterranee che conducevano in aperta campagna gli abitatori in caso di capitolazione.

Oggi, restaurato conserva tutte le caratteristiche: fortezza con ampio spazio anteriore in cui dare asilo ai contadini del feudo in occasioni di guerre. Tre i lati accessibili mentre il quarto a est era su terreno con notevole dislivello. Da qui partiva la cinta muraria del paese ancora oggi visibile in molti tratti.

Il Regno delle due Sicilie diviso in due capitanerie segnava i confini a Roseto e il governatore Federico II di Svevia, tra il 1220 ed 1269 vi edificò uno delle più belle opere nate sotto il suo regno: il Castrum Petre Roseti. Imponente e maestoso per chi lo osserva da mare, agile e snello, gradevole alla vista per chi viaggia lungo la litorale jonica. Osservato invece da ponente la sua figura si staglia nitida sul mare azzurro e cristallino e s’impone all’attenzione di chi guarda, come elemento che domina il paesaggio.

Isola Capo Rizzuto

[heading style=”subheader”]Il Comune di Isola di Capo Rizzuto[/heading]
risiede nella provincia di Crotone. Comune a stampo turistico offre ai suoi visitatori un celebre Castello sito in frazione Le Castella, nonché l’area Marina Protetta di Capo Rizzuto.

[heading style=”subheader”]Storia[/heading]
La Storia del Comune di Isola Capo Rizzuto, è indissolubilmente legata alle origini del Castello, icona di questo territorio. Esso viene citato da Plinio in una sua opera e ne descrive inoltre i contorni chiamandoli sin da allora Le Castella. Dalle poche notizie giunte sino ad oggi, sappiamo che questo comune venne fondato da un popolo proveniente dall’Africa. La leggenda vuole che Astiochena, sorella di Priamo, sfuggita dalla distruzione di Troia, approdò nelle Coste Calabresi andando a Fondare le Castella. A seguito della Colonizzazione Greca, questi territori vissero un periodo fiorente diventando un importante centro economico di quel tempo. Questo comune, viene denominato Isola Capo Rizzuto nonostante il suo territorio non sia circondato dal mare. Gli studiosi attribuiscono il nome Isola alla colonizzazione Romana che esportò anche in questi territori la propria cultura e soprattutto edificò le famose Insule (costruzioni isolate). Come molti altri comuni della Calabria, anche Isola Capo Rizzuto subì le incursioni saracene che causarono un decadimento della popolazione. In epoca risorgimentale, molti abitanti del luogo aderirono alla Campagna di Garibaldi arrivando a subire numerosi bombardamenti in tempo di guerre mondiali.

[heading style=”subheader”]Geologia[/heading]
Isola Capo Rizzuto presenta un territorio che si protende sul mare diviso da coste rocciose e spiagge di particolare colore con tonalità di arancione.

[heading style=”subheader”]Il Castello[/heading]
Il Famoso Castello di Isola Capo Rizzuto, venne costruito a scopo difensivo ma con qualche utilità di tipo economico date una una apertura per il carico/scarico di merci.

[heading style=”subheader”]Frazioni[/heading]
Il Comune di Isola Capo Rizzuto, presenta le seguenti sue frazioni: Le Castella; Località: Marinella, Sant’Anna, Campolongo, Sant’Andrea, Le Cannella, Stumpo

[heading style=”subheader”]Da visitare[/heading]
Oltre all’emblematico castello, è possibile visitare il Santuario della Madonna Greca, la Chiesa di San Marco e il Duomo.

Pizzo Calabro Hotel, storia e luoghi da visitare

[heading style=”subheader”]Pizzo Calabro[/heading]

è un comune di 8.602 abitanti, appartenente alla provincia di Vibo Valentia. Il suo territorio, è adagiato su un promontorio chiamato appunto “‘u Pizzu” di fronte al vulcano Stromboli. Nel vecchio abitato, in fondo alla Piazza della Repubblica che è il luogo principale ed è considerata il “salotto” della città, sorge il Castello Murat. I vicoli del centro storico s’intersecano in un dedalo di saliscendi e le case si ergono su una scabra rupe sporgente a guisa di promontorio verso il mare come la prua di una nave. Fu luogo di soggiorno di Cicerone che nominò la sua spiaggia prediletta “La Seggiòla”, meta di riposo di S. Pietro in viaggio per Roma e posto di rifornimento per Ulisse, come riporta Plinio. Subì duri attacchi saraceni che la distrussero completamente e fu abbandonata dai suoi abitanti che cercarono rifugio sulle montagne, allontanandosi dalla costa.Pizzo oggi è una moderna cittadina, luogo di villeggiatura rinomato per le spiagge, caratterizzate da ampi arenili sabbiosi e da suggestive insenature ricche di scogli, per il suo mare limpido e il pittoresco centro storico che sa di Medio Evo.

[heading style=”subheader”]Storia[/heading]

Le origini di Pizzo, risiedono ai tempi dell’antica Grecia e si pensa venne fondata da Napeto che dona infatti il nome ai Suoi abitanti: i napetini (o pizzitani). Pizzo Calabro divenne uno tra i luoghi di soggiorno di Cicerone, meta di riposo di S. Pietro in viaggio per Roma nonché posto di rifornimento per Ulisse, come riporta Plinio. Pizzo, come il resto della costa tirrenica della Calabria, subì incessanti attacchi provenienti dai saraceni che la costrinsero all’abbandono da parte dei suoi abitanti. Importanti tracce storiche sono reperibili nel Castello Aragonese appartenente al XV secolo. Qui, infatti, venne tenuto prigioniero e successivamente condannato a morte Gioacchino Murat, cognato di Napoleone Bonaparte e re di Napoli.

[heading style=”subheader”]Economia[/heading]
Pizzo Calabro, trae il suo sostentamento da

  • Turismo, grazie ai numerosi hotel, villaggi e residence che si riversano sulle spiagge di Pizzo Calabro
  • Pesca grazie al mare cristallino e ai permettenti fondali che ospitano una notevole varietà di fauna marina
  • Prodotti tipici, primo tra tutti il Tartufo di Pizzo Calabro, specialità dolciaria composta da gelato alla nocciola, cioccolato e cacao fuso al suo interno.

[heading style=”subheader”]Da Visitare[/heading]

  • Chi giunge a Pizzo Calabro, non può astenersi dal visitare il castello di prigionia di Gioacchino Murat, attualmente adibito a museo.
  • La piazza attorniata da numerose gelaterie artigianali
  • La Chiesa di PiediGrotta, scavata nel tufo da marinai napoletani al finire del seicento e contenente sculture anch’esse scavate nel tufo