Temperatura: 18 °C
Orario Locale: 09:20 pm

c/da Tonicello snc, Capo Vaticano, (VV), ITALIA

1,3 km da Stazione Treni

Numero Camere
* Miglior Prezzo Garantito

Tommaso Campanella

Giovan Domenico Campanella (divenuto Tommaso Campanella) nacque a Stilo in Calabria da Geronimo Campanella e Caterina Basile nel 1568. Un decreto ministeriale del 1968 afferma che il Filosofo Tommaso Campanella nacque a Stignano ove è sita la casa natale divenuta patrimonio delle belle arti che solo nel 1811 divenne comune indipendente al tempo appartenente all’attuale Stilo. Cresciuto in una condizione economica disagiata, Tommaso entra nell’Ordine dei Frati Domenicani all’età di tredici anni e accede ai voti all’età di quindici anni e continua i suoi studi a Nicastro e successivamente si specializzò; in Teologia presso Cosenza. Non entusiasta degli dottrine impartite, decide di affrontare un percorso di studi che lo portasse a scoprire la verità.
Pensiero
Il pensiero di Tommaso Campanella riparta dal lascito di Bernardino Telesio e aderisce quindi al naturalismo talesiano. Il principio fondamentale pone la natura come conoscenza dei suoi propri principi che sono: caldo, freddo e materia. Tutti gli esseri sono composti da questi tre elementi quindi, mentre Telesio affermava che anche le pietre possono conoscere, Campanella estremizza questo concetto affermando che, essendo i sassi composti dai 3 principi, allora conoscono.
 
Foto: Mike Arruzza

Sciare a Lorica

Lorica è un villaggio turistico prettamente invernale appartenente al comune di Pedace in provincia di Cosenza.
Situato a pochi chilometri da San Giovanni in Fiore, questa località ha visto la sua luce turistica con l’avvento della SS 107 che costeggia questi luoghi. Affacciandosi sul lago Arvo, il territorio di Lorica si estende sino a 2000 metri raggiungendo il monte Botte San Donato.
 
[heading style=”subheader”]Impianti di risalita per sciare a Lorica:[/heading]

  • Impianti di risalita: 3
  • Piste discesa: 4 (4 km)
  • Piste fondo: 13 km
  • Telefono APT: 0984.537069
  • Gestore: 0984.537093
  • Scuola Sci: 0984.537015

Camigliatello Silano

[heading style=”subheader”]Camigliatello Silano[/heading]è una località appartenente al comune di Spezzano della Sila in provincia di Cosenza. Situato su un’altitudine di 1300 m di altezza offre servizi turistici sopratutto in periodi invernali. Grazie ad impianti all’avanguardia, Camigliatello si pone come la prima struttura sciistica della Calabria.
[heading style=”subheader”]Da Visitare[/heading]
Camigliatello  ha una dominanza vegetativa caratterizzata dalla presenza del pino loricato. Il clima è di tipo montano con inverni molto rigidi che presentano temperature sino a -20°. Divenuto un paradiso escursionistico, offre sentieri percorribili, molti dei quali segnalati dal CAI.
[heading style=”subheader”]Impianto di risalita[/heading]
Inutile dire che Camigliatello è una località ambita soprattutto per il turismo invernale e per chi intraprende sport come lo scii. Per questa tipologia di sport, viene offerto un eccezionale impianto di risalita.
[heading style=”subheader”]Dati tecnici[/heading]
Telecabine da 8 posti
Portata Oraria 1800 ps/h
Altitutine Valle 1368 mt
Stazione di Monte 1765 mt.
Durata risalita 6,22 minuti
[heading style=”subheader”]Piste da sci[/heading]
Rossa 1,9 Km
Blu 2,4 km
Informazioni Impianti: A.R.S.S.A. tel 0984 578037

Bocchigliero

[heading style=”subheader”]Bocchigliero[/heading]
è un comune, posto su uno sperone elevato, di 1.700 abitati appartenente alla Provincia di Cosenza.
[heading style=”subheader”]Storia[/heading]
La storia di questo comune fonda le sue origini in popolazioni pastorali antichissime, la sua etimologia deriva infatti da Bocchilierud (paese di pastori). Le prime tracce riscontrate nel territorio attestano il passaggio nella zona delle truppe di Annibale. Nel dopoguerra, il Comune di Bocchigliero aveva raggiunto una discreta posizione economica, ma, a seguito dell’immigrazione degli uomini, il territorio ebbe un periodo di decadenza e poche sono le tracce visibili di quel benessere. Attualmente è visibile il duomo il cui campanile venne riutilizzato recuperandolo da una torre di guardia.
[heading style=”subheader”]Da Visitare[/heading]
Il Comune di Bocchigliero è suddiviso in quattro rioni: i Russi e San Rocco, la Destra, L’Umbro e la Riforma. La chiesa venne costruita a seguito di una pestilenza che afflisse la Calabria attorno al 1720 e venne offerta dal Re di Napoli. Nello stesso anno, la popolazione venne decimata dal Colera e, i suoi abitanti, ormai stremati, affidarono le loro speranza a San Rocco. Dal quel giorno non vennero più registrate morti.

Museo delle Icone e della Tradizione Bizantina

Il Museo delle Icone e della Tradizione Bizantina di Frascineto, centro di eccellenza della cultura bizantina in Calabria, a distanza di pochi mesi dalla sua istituzione, è divenuto meta indiscussa e apprezzata di italiani e stranieri nonché elemento di ammirazione per i cultori e gli appassionati del settore.
Il Museo è stato realizzato dopo una attenta analisi del contesto italo-albanese di tradizione bizantina, elaborata dall’Amministrazione Comunale guidata dall’ing. Domenico Braile che ha reso fruibile la straordinaria collezione di icone del XVII-XX secolo, di arredi liturgici e medaglie, dell’Archimandrita P.Paolo Lombardo nonché la raccolta del prof. Gaetano Passarelli, della dr.ssa Lucilla Del Guercio, del sig. Manolis Anghelakis, dell’ing. Mario Tazzi e del sig. Antonio Panaiotis Ferrari.
La sua realizzazione è stata curata dal prof. Gaetano Passarelli, esperto di iconografia e docente di storia e civiltà bizantina, con la preziosa collaborazione, per l’arredo espositivo, dell’arch. Carlo Forace, e per l’allestimento, di uno staff. internazionale di esperti di iconografia, paramenti liturgici e medaglie.
IL progetto espositivo è stato configurato sull’intero tessuto urbano e, per la prima volta, va ad interpretare e interagire con i luoghi di culto di tradizione bizantina presenti sul territorio.
All’interno del Museo, gli spazi disponibili sono stati adeguati alle esigenze di rappresentazione dei diversi temi trattati dal percorso museale organizzati in sezioni diverse di carattere propedeutico e didascalico che ci consentono, con l’ausilio di supporti multimediali, di arricchire le conoscenze dell’antica arte dell’iconografia espressa in tutto il suo splendore, attraverso una suggestiva panoramica del ricco patrimonio iconografico, teologico e liturgico di alto valore culturale.
Si tratta quindi di un’esposizione complessa ed affascinante dedicata ad un rapporto stretto e di confronto tra la creazione artistica e lo spazio sacro che viene indubbiamente valorizzato nella sua totalità, esaltandone la forza espressiva dei contenuti.
[heading style=”subheader”]Autore[/heading]

Angelo Castellano
[heading style=”subheader”]Recapiti[/heading]
MUSEO DELLE ICONE E DELLA TRADIZIONE BIZANTINA
COMUNE DI FRASCINETO (CS) Piazza Albania
TEL: 0981/32688 FAX: 0981/32488
EMAIL: museodelleicone@bibliotecafrascineto.191.it
WEB: www.comune.frascineto.cs.it/italiano/museoicone/index.php

Fuscaldo

La città di Fuscaldo, è adagiata sulla costa tirrenica di Cosenza con una lunga tradizione di arte e cultura. Situato tra Paola di San Francesco e Guardia Piemontese Acquappesa dove sorgono importanti centri termali.
[heading style=”subheader”]Storia[/heading] La città di Fuscaldo ebbe certamente inizio in epoca normanna con la stabilizzazione di nomadi in un unico villaggio stabile. Il Nome di Fuscaldo deriva quasi certamente da Fons Calidus (fonte calda), in riferimento alle sorgenti termali di Guardia Piemontese. Come molti comuni, a suo tempo Feudi, anche Fuscaldo venne controllato da importanti famiglie del ramo nobiliare come i Tarsia, i D’Angiò, i Ruffo di Montalto Uffugo e degli Spinelli. Come detto, Fuscaldo nasconde all’interno delle sue mura il mistero di una storia sconosciuta. Unica certezza è lo stazionamento di Romani, certezza dovuta al ritrovamento di numerose tombe in contrada San Leonardo, Garrafa, San Pietro e Lago, tutte contenenti monete di epoca greco romana.

[heading style=”subheader”]Economia[/heading] La città di Fuscaldo trae il suo principale profitto dal Turismo, rappresentato da mare cristallino, aria pulita e tranquillità. Al suo interno vivono numerose strutture turistiche, come hotel e camping.
[heading style=”subheader”]Da Visitare[/heading] A Fuscaldo, oltre al centro storico dotato di ricchi portali e palazzi molto antichi, vi è il convento dei Padri Passionisti, la casa nativa di Vienna (madre di San Francesco di Paola) e il Castello.
[heading style=”subheader”]Caratteristiche[/heading] Fuscaldo sormonta un’enorme pietra di tufo a circa 350 mt d’altezza e a meno di tre Km dal mare. Spesso veniva utilizzata dagli scalpellini locali per estrarne blocchi da utilizzarsi in campo edilizio.

Roseto Capo Spulico Estate

[heading style=”subheader”]Roseto Capo Spulico[/heading]
è una località balneare situata sul litorale ionico cosentino, quasi al confine tra Calabria e Basilicata, ai piedi del Parco Nazionale del Pollino. Il suo nome, sembra, sia dovuto alla ricchezza di fiori, rigogliosi in tutti i periodi dell’anno.
[heading style=”subheader”]Storia[/heading]
Prima della colonizzazione greca non vi sono notizie certe sull’esistenza del paese. Roseto comunque era una delle 25 città che gravitavano intorno a Sibari. Caduta la Magna Grecia, si trova sotto la dominazione romana. Dapprima il paese situato sul primo colle prospiciente il mare “piano marina”, poi dall’VIII sec. Le incursioni arabe e i mercanti di schiavi, costrinsero la popolazione a spostarsi in località più lontane più distante dal mare, nella attuale “Civita”. Questo secondo paese ebbe il nome di Civitas Rosarum. Rimasto in questa contrada per circa tre secoli, ospitò nel 900 i monaci dell’ordine di San Basilio. Tra questi, S.Vitale, che estirpò la malaria, a quel tempo un flagello e vi fabbricò una cappella sotto il nome di S.Basilio ed una fontana di acqua che fù salutifera per gli ammalati. Il monastero certamente all’epoca edificato lontano dall’abitato è stato il primo insediamento sulla collina dove attualmente si trova il centro storico. Proprio la presenza del monastero sulla cima della collina ha saggiaemtne consigliato agli abitanti di spostarsi in luogo sicuro, lontano dal flagello dei barbari. Già nel 1200 Roseto appare come una città con solide mura, torri e con il tipico castello feudale, residenza del feudatario: il Castrum Roseti.
 
[heading style=”subheader”]La Marina[/heading]
è costituita da una parte centrale abitata tutto l’anno e di un consistente nucleo di abitazioni utilizzato come residenza estiva Costruito con intento prevalentemente difensivo ha assolto alla sua funzione per secoli. Di pianta trapezoidale, il castello è circondato da mura merlate che sul lato sud si aprono in un ampio ingresso con un imponente portale in stile gotico che conserva ancora la rosa crociata, i petali di giglio, il cerchio di Salomone e lo stemma con grifone, emblema del casato Svevo. La struttura presenta possenti torri, una delle quali più alta, merlata e a pianta quadrangolare. All’interno della rocca vi sono un ampio cortile, i resti delle scuderie, magnifici saloni di rappresentanza e spaziose stanze arredate secondo lo stile medioevale. Recenti studi ipotizzano che la torretta centrale del castello di Roseto abbia ospitato, nel periodo compreso tra il 1204 e il 1253, la Sacra Sindone. Recentemente, sottoposto a interventi di restauro, il castello è stato dotato di un piccolo anfiteatro all’aperto, che ospita manifestazioni culturali.
Da Visitare a Roseto Capo Spulico Nel centro storico di Roseto Capo Spulico, si può visitare il “Museo Etnografico”, aperto tutti giorni; una vera perla di ricordi. Roseto C.S., è una cittadina che si affaccia sul Golfo di Taranto, con una splendida costa che si estende per circa 8 km lambita dal mare Jonio. Come molti paese di Calabria l’abitato nei primi anni del ‘900 si è sviluppato vicino al mare e intorno alla stazione ferroviaria, dando origine alla “Marina”, un moderno centro urbano definitivamente sviluppato negli anni ’70. La trasparenza delle acque di Roseto C.S, unite alla bellezza della spiaggia in ciottoli, mantenuta con il costante monitoraggio ambientale è stata premiata dalla “Foundation for Environmentale Education” con la prestigiosa “Bandiera Blu” dal 1990. Museo Etnografico”, aperto tutti giorni; una vera perla di ricordi.
Comune di Roseto Capo Spulico (fonte)

Parco Nazionale della Sila

La Sila

è un monte sito a nord della Calabria. Data la sua vastità, si estende per oltre 1.700 chilometri quadrati, è conteso nelle provincie di Cosenza, Crotone e Catanzaro. Il suo punto più alto è rappresentato dal monte Botte San Donato (mt. 1928) situato nella Sila Grande e rinomato per gli impianti di risalita e delle quattro piste da sci che costituiscono il Complesso del Cavaliere di Lorica, mentre altri rilievi particolari possono essere trovati nelle divisioni di Sila Greca, Sila Grande e Sila Piccola. Al suo interno è presente uno dei primi parchi nazionali della Calabria il Parco Nazionale della Sila.

[heading style=”subheader”]Storia[/heading]

La Sila venne anticamente popolata dai Bruzi, antico popolo che traeva il suo sostegno dalla pastorizia e dall’agricoltura. A seguito, fu Roma ad interessarsi del territorio Calabrese sfruttandone le sue immense quantità di legname. Con la caduta dell’Impero Romano, i barbiri iniziarono ad invadere la Sila fino all’arivo dei Bizantini che, ristabilito l’ordine, avviarono allevamenti e vasti appezzamenti terrieri dedicati all’Agricoltura. Attorno all’anno 1000, i Normanni si stabilirono nei territori silani fondando diverse monastie e costruendo delle Abazie Cistercensi. In queste costruzioni, si attivarono diverse scuole di pensiero e di produzione che attirarono un ingente quantitativo di abitanti delle zone costiere, fondando il primo grande centro abitato quale è San Giovanni in Fiore. Nel 1448 furono molti Albanesi che, in fuga dalla loro terra, approdarono alle coste Calabresi stabilendosi nel territorio silano fondando la comunità detta Sila Greca. Ancora oggi, molti sono i comuni cui lingua utilizzata risulta essere l’albanese, utilizzandone inoltre costumi e tradizioni tramandate per generazione del tempo. Annessa la Calabria al Regno d’Italia, venne debbellato il Brigantaggio e avviando una politica di evoluzione, vennero costruite molte importanti via di comunicazione come l’attuale Paola – Cosenza ss 107 per volere di Giacomo Mancini nel 1974. Aumentando le vie di comunicazione e rompendo l’isolamento dei paesi Silani, molti paesi diventarono a carattere turistico, sfruttando gli incontaminati boschi. Furono infatti costruiti numerosi alberghi, agriturismi e di recente bed & breakfast molti di questi racchiusi all’interno delVillaggio Palumbo.