Temperatura: 30 °C
Orario Locale: 03:16 pm

c/da Tonicello snc, Capo Vaticano, (VV), ITALIA

1,3 km da Stazione Treni

Numero Camere
* Miglior Prezzo Garantito

Ritrovato relitto navale alle Isole Eolie

A 130 metri di profondità, nelle immediate vicinanze di Lipari, c’è un relitto di nave affondata più di 2000 anni fa. La strepitosa scoperta è stata fatta dalla Soprintendenza del mare in associazione alla Global Underwater Explorers che, con i suoi mini sommergibili hanno consentito questo meraviglioso ritrovamento.
Tra i reperti ritrovati un altare in terracotta con delle decorazioni di onde marine oltre che alle popolazioni italo-greche e puniche.
Ad oltre 100 metri di profondità tra Lipari e Panarea sono state ritrovate molte anfore, una macina, alcuni vasi cilindrici, piatti cosiddetti da pesce.
(Foto Salvo Emma / Soprintendenza del Mare della Sicilia)
 

Escursioni Giornaliere Isole Eolie

Il Villaggio Tramonto, organizza per i suoi ospiti escursioni giornaliere alle Isole Eolie con i seguenti programmi:
[heading style=”subheader”]Programma 1 – Stromboli, Lipari e Vulcano[/heading]

  • Partenza da Tropea 07.45 in direzione Stromboli dove è possibile mirare il vulcano con i suoi sbuffi di fuoco e il paese di San Vincenzo oppure sostare nelle limpide spiagge.
  • Partenza da Stromboli per Lipari costeggiando Panarea. E’ possibile visitare il castello risalente al XVI secolo.
  • Partenza da Lipari per Vulcano, ammirando i fanghi sulfurei.
  • Arrivo a Tropea alle ore 19.20 c.a

[heading style=”subheader”]Programma 2 – Stromboli, Lipari e Vulcano[/heading]

  • Partenza da Tropea alle ore 15.30 verso Stromboli e visita del paese per circa 3 ore.
  • Alle 20.30 partenza per visitare la “Sciara di Fuoco” dove ci sarà una sosta di circa 1 ora per assistere alle esplosioni del vulcano in notturna.
  • Rientro alle ore 23.30 c.a.

 
NB: Gli orari potrebbero subire variazioni per problemi di forza maggiore o condizioni meteo avverse.

Costabella

Spesso, viene utilizzata la terminologia “Costabella” per indicare quel lembo di terra di Calabria tra Briatico e Nicotera. Utilizzato per fini promozionali o turistici non ne conosciamo la discendenza e pertanto ci siamo documentati convergendo verso il noto poeta Giuseppe Berto autore di questo prezioso e ormai etichettante termine.

Ci Troviamo sul basso Tirreno, sulla punta che divide i golfi di Sant’Eufemia e Gioia Tauro. La punta si chiama Capo Vaticano. C’è un faro di prima classe: siamo già prossimi allo Stretto di Messina e i naviganti hanno bisogno di riferimenti. Penso che il capo si chiami Vaticano per lo stesso motivo per cui un colle di Roma si chiama alla stessa maniera: sacerdoti e indovini vi andavano a scrutare il futuro, basandosi sul volo degli uccelli e altre cose. Duecento metri al largo della punta c’è uno scoglio chiamato Mantineo, e in greco <<mantéuo>> significa comunicare la volontà divina. Il capo era un posto sacro, e lo è tutt’ora, nonostante tutto. Guardando l’aspra scogliera dall’alto, si può, nelle giornate buone, ossia quando le correnti non trasportano troppe immondizie, avere l’impressione che Ulisse sia passato là sotto, appena passato intendo dire. Nei giorni limpidi, rari d’estate ma frequenti nelle altre stagioni, si hanno di fronte le Isole Eolie: Stomboli, Panarea, Salina, Lipari e Vulcano.

L’ultimo giorno di Aprile e il 13 s’Agosto, guardando da Capo Vaticano, si può, con un pò di fortuna, vedere il sole che scende nel cratere dello Stromboli. Talvolta, nei tramonti d’inverno, capita che si scorga Capo d’Orlando, lontano nella Sicilia. Accade anche, e non tanto raramente, che appaia a Sud-Ovest una montagna immensa: è l’Etna. Così si hanno, nel giro d’orizzonte, due vulcani e tutti e due fumano. Non è magica, ma chi ha la ventura di vedere ciò ne tiene sospetto. Il tratto di Costa che culmina in Capo Vaticano va dal fiume Angitola sul golfo di Sant’Eufemia al fiume Mesima sul Golfo di Gioia Tauro: è pieno di storia e di bellezza molto rovinata, ma ancora bellezza, visto che altrove è accaduto di peggio. Non ha nome, ma sarebbe bene che ne avesse uno. Si potrebbe chiamarlo Costabella, con un pizzico di rimpianto e nostalgia. La Costabella ha nobili cittadine, che non sono ancora del tutto perdute: Pizzo, Tropea, Nicotera. Tropea è fatalmente la capitale turistica. La capitale commerciale è invece Vibo Valentia, che per fortuna sta un pò lontana, sulle montagne. Lungo il mare vi sono luoghi molto belli: il lido di Briatico, Sant’Irene, la Punta di Zambrone, la costa di Parghelia, Riaci, la scogliera di Joppolo. Addentro, sulle colline, vi sono vecchi borghi che val la pena di visitare, prima che spariscano. Il più bello è forse Ciaramiti, al quale si arriva in pochi minuti, dalla strada Tropea-Capo Vaticano. A questi borghi, che niente hanno di monumentale, ma possiedono grandissima dignità e armonia, con umiltà.

Giuseppe Berto